Meditazione e rilassamento

meditazione-rilassamentoLa meditazione spesso appare come qualcosa di molto conosciuto, che ispira e fornisce benessere, ma in realtà quanti sanno di cosa si tratta? Definirla certo non è semplice, spesso anzi risulta all’opposto molto difficile perché se chiari sono i suoi effetti non altrettanto lo è fornirle un identità che la definisca.

La difficoltà nel definire la meditazione

Se si parte da un idea che è immateriale anche se poi può divenire materiale, fornire definizioni è semplice, se si parte invece da ciò che si sente, dall’istinto vista da un altra prospettiva, allora spesso le parole non assurgono in modo totale alla definizione che da esse può scaturire.
Nel caso della meditazione è un po questa seconda cosa ciò che avviene.
Non definizione quindi ma approccio, la meditazione può essere vissuta ma non definita.

Il mistero come centro

Molte sono state le religioni che hanno adottato pratiche meditative, quelle orientali ancor più delle religioni occidentali, ma tale pratica è assai più antica anche di tali religioni.

Infatti meditare è qualcosa che si esegue per centrare se stessi, per ritrovare un equilibrio alterato da fattori esterni che si riversano sul piano interiore, per cui anche se regolata da pratiche e strutture, la meditazione è qualcosa che sfugge al controllo e che può essere realizzata nei modi più disparati.

I misteri che un tempo si definivano sacri, sono questioni che riguardano l’arcaismo per cui la meditazione essendo una prassi consolidata, attiene ai misteri nella sua non semplice definizione, questo sempre se osservata da una prospettiva secondo cui tutto deriva da qualcosa che vi era in precedenza rispetto alla sua diffusione di massa.

Etimo della parola meditazione

La parola meditazione deriva dal latino che è una lingua indoeuropea, oggi nel mondo tutte le lingue sono indoeuropee (o kurganiche per dirla come Marija Gimbutas) e la parola nasce però perché si è data una definizione a qualcosa che appunto esisteva anche prima delle lingue indoeuropee. La meditazione dal latino meditatio indica la riflessione, probabilmente potrà stupire chi legge questo articolo, tale definizione.

Indica comunque una pratica che viene impiegata per raggiungere una padronanza delle attività della mente, ma è sempre stato così? Oggi certamente la meditazione si concentra sulla mente, è la mente a generare stress e distorsioni, non a caso le malattie mentali sono osservate da vicino da esperti delle menti, e la meditazione interviene facendo si che la mente termini il suo “chiacchiericcio”.

La concentrazione della mente in un unico punto

La meditazione nella pratica odierna è il riuscire a concentrare l’attenzione vigile su un unico punto, si differenzia quindi dalla contemplazione che è un immersione e rappresenta la capacità di far riposare la mente nel suo stato naturale. Originariamente invece la meditazione era esattamente questa seconda cosa, far riposare, e raggiungere uno stadio di benessere di corpo, mente e spirito.

meditazioneLa meditazione è e resta comunque una prassi che ha un obiettivo, quello dell’auto realizzazione, solo che oggi questa è governata dalla mente ma l’essere umano non è solo la sua mente citando indirettamente la stupenda pellicola con Cuba Gooding Jr e Robin Williams: Al di là dei Sogni di cui riportiamo a seguire il dialogo proprio sul cervello che ha molto a che fare con l’idea della meditazione attuale, che viene però smontata proprio da questo dialogo:

Albert: Tu? Ma chi sei tu in realtà? Ad esempio sei il tuo braccio, la tua gamba?
Chris: Anche.
Albert: Davvero? Se perdessi ogni tua parte non saresti sempre tu?
Chris: Si, sarei sempre io.
Albert: E allora che cos’è l’io?
Chris: Il cervello, immagino.
Albert: Il cervello? Il cervello è una parte del corpo come le unghie o il cuore. Perché è quella la parte che ti rappresenta?
Chris: Perché io, è una specie di voce nella mia testa. La parte che pensa, prova sensazioni, che è consapevole della mia esistenza.
Albert: Se sei consapevole di esistere, allora esisti. Per questo sei ancora qui.

Tratto dalla pagina Wikiquote dedicata al film e ai suoi aforismi e dialoghi appunto.
In conclusione la meditazione non è assimilabile a tecniche o pensieri, è un tutto espansivo, è consapevolezza che va al di la di ambiti circoscritti e solo essendo ampia può riguardare il benessere perché, e ribadirlo non è errato, non siamo solo la nostra mente.

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