Come smettere di soffrire per amore

Come iniziare ad abbandonare la sofferenza quando ogni tuo pensiero è rivolto al tuo ex?

Come posso smettere di soffrire per amoreTutti vorrebbero smettere immediatamente di soffrire per amore, vorrebbero una medicina magica capace di far scomparire la sofferenza ma c’è ben poco da fare. In un modo o nell’altro ci siamo passati un po tutti in questa forma di sofferenza, quello che cambia è l’intensità con la quale viene vissuta.

La sofferenza può proseguire per mesi, in alcuni casi anni, i pensieri si ripetono continuamente durante il corso della giornata, si rimugina sulla relazione finita terminata, si pensa solo ai momenti belli e non si mette sul piatto della bilancia la criticità, che comunque è presente in ogni relazione.

Ci sono anche momenti di sollievo temporaneo, ma la sofferenza scava. Se stai pensando: “sto ancora soffrendo, come smettere di soffrire?” Qualche buon consiglio può fare al tuo caso, iniziando dal primo che riguarda il saper lasciare andare, come suggerisce Jorge Louis Borges indirettamente, imparando cosa sia una fine:

Con ogni addio impari. E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. E inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse.

L’amore è effettivamente un dono, non un obbligo, spesso però i due piani vengono sovrapposti nella mente di chi viveva una relazione di coppia. In aggiunta ogni esperienza, sia essa dolorosa o gioiosa, fa apprendere, crea lezioni da imparare, già osservare una relazione terminata in questo modo può aiutare a superare la fine della storia stessa.

 

amore

Smettere di soffrire per la fine di un amore

La parola fine ad una relazione lascia già di suo una scia di dolore se su quella relazione si erano investite emozioni, sentimenti e progetti a lungo o breve termine. Le aspettative sono uno dei problemi delle relazioni infatti.

In ogni esperienza della vita le persone vedono che questa:

  • Nasce
  • Si sviluppa
  • Declina
  • Termina

ma quando si parla di relazioni amorose e anche di amicizia, la fine risulta difficile da accettare. Perché avviene questo? Una delle ragioni per cui non si accetta la fine di una storia è la narrazione che c’è dietro. Spesso un’idea non corrisponde a verità ma viene assimilata come tale, un esempio è quello del: “per tutta la vita” quando invece ogni cosa ha le sue fasi cicliche, per cui una distorsione di una verità universale pesa all’interno di una relazione.

Sono tante le persone che alla fine di una storia d’amore alternano momenti di energia anche convulsa, a stati di tristezza. Il tempo è un grande maestro, sembra una frase fatta ma è la realtà, solo che il tempo ha le sue regole, nel mentre la sofferenza essa stessa muta la sua forma.
Anaïs Nin scrisse:

L’amore non muore mai di morte naturale. Muore perché noi non sappiamo come rifornire la sua sorgente. Muore di cecità e di errori e tradimenti. Muore di malattia e di ferite, muore di stanchezza, per logorio o per opacità.

I rapporti di coppia devono essere nutriti e spesso una relazione è giù terminata prima della sua fine ufficializzata. Solo quando la fine del rapporto è palese insorgono tristezza, rabbia, energia convulsa, e in generale sentimenti contrastanti che vengono vissuti come malesseri interiori radicati.

La forza dei pensieri negativi

I pensieri devono essere utilizzati a proprio vantaggio

Questi sensazioni sono alimentate da pensieri. Il caos emotivo genere pensieri negativi. Poiché questi pensieri sono stati ripetuti così tante volte hanno creato un percorso nel cervello così da essere pensati nuovamente. E tali pensieri vengono poi vissuti come sentimenti anche nel corpo. Il corpo e il cervello non sono separati. Pensiero e sentimento sono un unica forma e sostanza.

Sarebbe quasi impossibile non formulare pensieri negativi quando una relazione finisce. Il caos emotivo mette tutto in discussione. La propria autostima risente pesantemente del dolore vissuto ed in questa fase la mente diventa una fabbrica a pieno ritmo di pensieri negativi. I pensieri influenzano le nostre sensazioni e le nostre emozioni. Come un vortice che spinge tutto in basso non sappiamo come alzarci di nuovo, come smettere di soffrire per amore..

Come faccio a sapere che questi sentimenti spiacevoli sono causati da pensieri?
Non appena avrai lasciato andare questi pensieri, i sentimenti scomodi immediatamente spariranno. E tutto ciò che si percepirà è libertà, pace, amore e felicità che al posto dei pensieri negativi diverrà esperienza.

Quando si riesce ad indagare su questi sentimenti, si nota che i pensieri ad essi associati, cambiano anche i sentimenti. Invece di provare dolore e disagio, si può diventare più simile a uno scienziato sull’orlo di una scoperta grandiosa e interessante. Invece di essere rinchiuso nella prigione della sofferenza basata sul pensiero, si torna ad essere più liberi, più vivi, più aperti e maggiormente curiosi. E ci si sente molto meglio.

Ma portiamo un esempio di questi pensieri negativi, vediamo se ti ci riconosci.
“Non sarò mai più felice con nessuno così meraviglioso come lei-lui.”
“Resterò sola o solo per il resto della mia vita.”
“Non sopravviverò da solo.”
“La mia vita non sarà mai più così bella.”

Se li osservi semplicemente ed onestamente e ti interroghi, puoi rapidamente vedere che nessuno di loro ha una reale validità e questo ti sarà di grande aiuto. Senza esserne pienamente cosciente questi pensieri influenzano il tuo umore, la tua salute, la tua immagine.

Inizia a controllare i tuoi pensieri

Da oggi inizia ad esercitarti e vedrai che lentamente sarà sempre più facile.
Il nostro sistema nervoso non riesce a stabilire la differenza tra un’esperienza vissuta oggettivamente e una solo immaginata nei suoi dettagli, quindi possiamo cambiare le nostre coordinate e trasformarle in altre.

Come? Immaginando la nostra meta desiderata così vividamente da far vivere al cervello la sua realizzazione anticipatamente. Questa azione è in grado di creare, nella mente, un engramma (traccia mnemonica) identico a quello che si sarebbe creato se quell’esperienza l’avessimo vissuta realmente. I pensieri non si dissolvono nell’aria, ma lasciano sempre e comunque una traccia nel nostro cervello.

Iniziando a sostituire le immagini di insuccesso con altre positive, dove tu ti vedi sempre più solare, in forma, sorridente, piacevole, crei le condizioni per un reale cambiamento.
Di seguito un video del Dott. Morelli molto utile per l’argomento trattato.

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