Come superare una separazione

Come ridurre il dolore causato dalla separazione 

Come superare il dolore di una separazione e rinascere?

Come rinascere dopo una ssparazione
Come superare una separazione

Qualsiasi relazione d’amore riguarda innanzitutto un investimento di emozioni. Sia che riguardi un fidanzamento, un matrimonio o una convivenza una relazione d’amore coinvolge molti aspetti della persona, ne condiziona la quotidianità e lo cambia. Quando termina una storia d’amore non finisce solo un rapporto ma tutto quello che l’allontanamento dell’altra persona comporta.

Di questa condizione certamente entrambe le parti ne soffrono per una serie di proiezioni che vengono fatte sull’altra persona e sulla storia stessa. Sogni, aspettative, progetti comuni, non sempre alimentano la relazione, anzi, a volte collaborano a disgregare le fondamenta stessa della coppia. Soprattutto quando gli obiettivi comuni si allontanano, diventano irraggiungibili.

Quanto pesa sull’intera relazione l’immagine ideale della stessa?

Molto, e spesso si tratta di stereotipi quelli che si vanno a sviluppare, gli stessi che  successivamente si confrontano (scontrano) con la realtà quotidiana fatta di compromessi spesso anche svilenti e di accettazioni di condizioni che fanno stare male le persone. Basti pensare all’allargamento del nucleo famigliare ad altri componenti della famiglia quali parenti vicini e lontani.

Oltre a questo ci sono le incombenze quotidiane quali il lavoro, la crescita della famiglia stessa, i costi vari etc…

Abbiamo parlato di come smettere di stare male per un uomo, una situazione nella quale ci troviamo ad affrontare un disagio emozionale fortissimo, ma in questo articolo ci rivolgiamo ad entrambi i partner. .  inoltre si vanno direttamente ad inserire nel contesto sociale, ma tale contesto è anche politico e culturale per cui ogni relazione è diversa, anche in virtù del fatto che ogni persona nel corso della sua esistenza cambia, più e più volte, di conseguenza anche le relazioni cambiano andando a toccare direttamente il rapporto con l’altro.

La separazione e gli oggetti comuni

Spesso non si riflette su tale aspetto, invece anch’esso ha una rilevanza nella coppia. Gli oggetti che fanno parte degli spazi abitati in comune con l’altro diventano preziosi per via del trasporto emotivo che accolgono.

La separazione dei beni è una costante in casi di divorzio, non riguarda tutti i casi ma molti di essi, in tale circostanza comunque i conflitti che possono avviarsi tra i coniugi rischiano di diventare arroccamenti di posizioni dai quali entrambi non intendono recedere.

Nella stragrande maggioranza dei casi non si tratta di possesso, o di guadagno economico, piuttosto riguarda una sorta di rivalsa per ciò che ha subito il partner durante la relazione. Il partner lasciato o che lascia per un sussulto di dignità recuperata comunque perde la sua identità sociale che è come detto segnata anche dai beni in comune.

Gli oggetti possono incarnare anche un valore simbolico che non ha prezzo, sono rappresentativi si sentimenti investiti, di sensazioni, di pensieri ed emozioni verso i quali si trova un identificazione. Tale rappresentazione comprende nel caso che oggi stiamo prendendo in considerazione, anche la relazione con un altra persona per cui le complicazioni aumentano notevolmente in caso di fine di una storia.

Ne consegue che la separazione da un oggetto non è una mera cessione di un contenitore vuoto, ma in esso essendo racchiuse aspettative e desideri, ma anche un tragitto di vita, genera dolore tale separazione.

Alle volte degli oggetti simboleggiano anche quello che di buono c’è stato nella relazione e le persone tendono ad indulgere ricordando solo il buono ed escludendo il cattivo di una storia, specie le donne. Altri oggetti invece ricordano le proiezioni di ciò che si è percepito come negativo, crudele, triste, irritante e che si è provato e si prova per l’altro e per la relazione stessa. In questa circostanza è il soggetto che in prima persona intende liberarsene o distruggere tale simbolo incarnato nell’oggetto stesso.

Come ridurre il dolore della separazione

come diminuire il dolore di una separazionePrima di tutto occorre proiettarsi verso la dimensione interiore, quella che genera una serie di contraddizioni e malesseri. In tale ambito i percorsi interiori di separazione e divorzio possono essere molto differenti da persona a persona, differenti i gradi di dolore, quelli della rabbia, quelli relativi alla tristezza o al sollievo, all’accettazione di una nuova condizione di vita e alla serenità. Tutto dipende dalle caratteristiche della personalità di ogni coniuge, ma anche dal contesto sociale, culturale, politico etc nel quale si è vissuto, in aggiunta dipende dal ruolo rivestito, in parole semplici se si è stati lasciti o se si lascia.

L’identità individuale da una separazione ne può emergere del tutto lacerata è connessa all’essere e si pone l’insistente domanda conscia e inconscia: chi sono io ora? Importante è anche non incolpare nessuno, occorre vedere le responsabilità ma non le colpe. In tali circostanze le domande che ci si può porre non si limitano a quella sopra evidenziata, altre possono essere:

quali sono i miei obiettivi?

  • cosa ho raggiunto?
  • cosa intendo fare ora?

Possono anche riguardare l’avere, esempi:

  • quali oggetti ho?
  • quali rappresentano il mio ruolo e le mie funzioni?

Smettere di assumersi ogni responsabilità

Occorre pensare e focalizzarsi sul fatto che si sta vivendo un cambiamento profondo per cui tutte le domande sono legittime ma non bisogna indulgere su di esse specie se riguardano l’autostima mortificata, infatti perdonare se stessi è il primo passo verso un superamento di tale periodo. Viceversa molte persone tendono a diventare vittime di se stesse continuando ad assumersi responsabilità che non hanno.

Attualmente le separazioni e i divorzi non vengono sanciti da riti pubblici, avere accanto altre persone non è una formalità come si tende a pensare, è anzi un elemento simbolico a sostegno e conferma per le persone che si apprestano a vivere una trasformazione di vita, come lo è il matrimonio lo è anche una separazione.

Alle volte chi sta per lasciare una relazione mette in piedi anticipatamente una sottrazione di beni economici e/o materiali che successivamente non saranno compresi nel computo della divisione, lasciando la persona con cui condividevano la relazione confusa e sconcertata.

affrontare la separazioneLa persona che subisce una separazione, può eventualmente attaccarsi ai beni materiali come modo per seguitare la relazione a tutti i costi, andando ad influire non poco sui tempi dell’allontanamento. Da tale pratica emergono liti infinite su questioni che appaiono di poco senso, ma che come si è detto sono simboliche e nascondono sentimenti reali.

Come affrontare le fase di separazione e divorzio in modo sereno?

Arrivare ad un accordo per la separazione è già un processo lungo e tumultuoso, la parte difficile è quello che viene dopo. Spesso accade che chi viene lasciato non si renda veramente conto e si metta in una sorta di stand by.Si illude cioè che l’altro prima o poi tornerà indietro e che questa è solo una fase difficile della relazione di coppia.

Essere consapevoli della separazione aiuta ad affrontare i passi successivi.

Non bisogna accettare la separazione con tranquillità, bisogna viceversa tirare fuori la propria rabbia e delusione. La persona che viene lasciata ha tutto il diritto di provare rancore e frustrazione.

Solo così viene elaborato un sano dolore che può essere utile per superare la separazione. La rabbia deve essere indirizzata, non deve diventare fonte di gesti inappropriati. Rompere la macchina dell’ex rientra tra questi. Inoltre la rabbia non deve riportare drammi o malesseri per i figli.

Appropriarsi di nuovo di se stessi

Quando la rabbia inizierà a scemare la consapevolezza che l’altro non tornerà più prenderà sempre più forma. In questa fase si vive il senso più profondo del dolore provocato dalla separazione.

In questa fase molte persone possono avere sbalzi di peso o cambiare modo di relazionarsi verso il mondo esterno. SI evitano i contatti sociali pur di non soffrire più per amore. La tempistica di ciascuna fase, come abbiamo detto in precedenza, varia da persona a persona.

Ci possono volere mesi, per alcuni anni, ma alla fine il dolore intenso si dissolverà, si è consapevoli dei propri e degli altrui errori e si inizia ad affrontare la quotidianità con maggiore forza e consapevolezza.

Ogni dolore, se elaborato ci fa crescere come persone, ci matura, ci rende più consapevoli. Anche i figli iniziano ad accettare la separazione e questo nuovo clima getta le basi per nuovi incontri futuri.

 

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