Spiritualità e creatività

La necessità in taluni periodi di rivolgersi al benessere può anche concentrarsi sul bisogno di spiritualità associata alla creatività.

I Passaggi nella vita e la spiritualità

La vita di ogni persona prevede dei passaggi, dei termini e dei cambiamenti (trasformazioni) a cui si aggiunge il vissuto di tutti e tre questi aspetti. Ognuno di questi passi coinvolge sentimenti, pensieri, azioni e determina cambiamenti anche inconsci che spesso non vengono accettati in coscienza nemmeno da chi li genera, magari avendo subito anche varie induzioni nell’esprimerli.

Conosci te Stesso

Il Nosce Sauton o Gnothi Seauton era la scritta che primeggiava sul tempio alla Dea Gea al tempo pregresso, era antico consiglio spirituale matriarcale prima dell’avvento delle divinità olimpiche, poi il tempio della Dea venne usurpato da Zeus, ma il consiglio rimase acquisendo però un altro profilo.

Il Conosci te Stesso è stato vissuto conseguentemente al periodo della Dea Madre come una richiesta perentoria, lo divenne proprio al tempo di Zeus dove dimostrare divenne impresa con aspettative e stress conseguenti, e quindi equivalse a mostrare capacità in sostanza si trattò di “conquistare” un posto in una scala verticale, ma prima era solo un consiglio per far entrare in se il benessere, conoscersi non significava dover dimostrare qualcosa (esterno) ma solo far si che dei blocchi interiori non decidessero il proprio destino e non lo condizionassero non essendo visti e affrontati.

Ma prima cos’era questa scritta oltre a ciò?

Un ipotesi può asserire che si trattasse di creatività che alimentava un interno che poi all’esterno diventava se reale non costruito e quindi auto determinato e non escludente delle sfumature di un tutto (olismo).

Un ipotesi vale meno di una teoria?, dipende da come fa sentire internamente visto che la natura non è domabile l’istinto è sua diretta estensione quindi se tale ipotesi fa sentire bene internamente senza rientrare in una gerarchia dove qualcuno per far stare bene un uno deve stare male, non è meno rilevante di una teoria confermata visto che il mondo è costruito su una cultura per cui è parziale e corrisponde solo ad un immagine del mondo, come disse Castaneda.

Conoscere se stessi significa da una certa prospettiva effettuare un viaggio, e tale viaggio è all’interno delle cose celate del se profondo, un viaggio non semplice visto che si tratta di osservare cose che non si sono viste in precedenza e l’attitudine nel fare ciò può essere creativa.

Creatività, Spiritualità e Benessere

Sappiamo tutti quanto un idea possa essere positiva e alimentare (dare nutrimento) alle sensazioni, e quanto invece altre possano essere negative e fornire sensazioni altrettanto pesanti da gestire nella vita quotidiana.
Cambiare la propria percezione è importante perché è da lì che parte tutto, quante volte nella vita ci si sente come se non si potesse riparare, la natura insegna che ogni situazione ha invece del potenziale nella trasformazione, questa accezione è creativa perché plasma e “ribalta” ciò che si presenta in una data forma.

Non è forse la percezione errata a generare stress, o anche se non è errata non è forse la percezione a creare ansia e paura? Tendenze destabilizzanti per il corpo e la mente sono queste ultime due. Ribaltare quindi il proprio approccio significa mettere al centro il proprio benessere, ed è un azione che si può svolgere senza maestri o guru, ma solo Ascoltando e Immergendosi in quel Se che genera malattia (appunto la percezione di un certo tipo).

Trovare un approccio creativo e spirituale assieme significa tornare a centrare se stessi e ciò aiuta ad esplorare anche queste tendenze che per quanto reali possono essere, possono essere affrontate in modo catastrofico oppure in modo da permettere alla persona anche di apprendere da un esperienza della vita per quanto brutta (come visto e detto) essa possa essere o apparire.

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